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תולדות הקהילה היהודית באיטליה

איטליה אמורה מיו

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La comunità ebraica italiana è fra le più antiche d'Europa. I primi ebrei arrivarono a Roma intorno al 161 A.C. Rimane nel Medioevo uno dei più importanti centri di cultura ebraica, esprimendo Rabbini importanti quali Isacco Abarbanel, Ovadia di Bertinoro, Haiim Luzzatto. Come gli ebrei di Spagna anche quelli di Italia, nel 1492 subirono le conseguenze della cacciata e della persecuzione. A partire dal 1516 nelle principali città italiane, gli ebrei furono costretti a vivere in quartieri speciali, i ghetti, istituiti dalla Chiesa cattolica. Nonostante la persecuzione nei secoli successivi gli ebrei crescono economicamente e culturalmente. Con la conquista napoleonica in alcune città i ghetti vengono abbattutti, ma la definitiva sparizione della discriminazionme avverrà solo con l'unità d'Italia che restituirà agli ebrei italiani i pieni diritti di cittadinanza. Grazie a questo, gli ebrei italiani poterono partecipare a pieno titolo alla vita politica e sociale del Paese esprimendo parlamentari e uomini di governo. Nel 1938, con la promulgazione delle leggi razziali, il governo fascista si allineò alla politica del suo alleato tedesco, iniziando ufficialmente la persecuzione degli ebrei. Un quarto degli ebrei italiani perì nei campi di sterminio. Benché piccola se paragonata ad altre comunità europea, quella italiana era riuscita a esprimere figure di grande rilievo dal punto di vista culturale. Tra le figure eminenti dell'Ottocento ricordiamo Montefiore e Modigliani; tra quelle del Novecento basta citare l'intellettuale antifascista Emilio Sereni, i premi Nobel Franco Modigliani (economia) e Rita Levi Montalcini (Medicina), gli scrittori Carlo e Primo Levi, Natalia Ginzburg, Alberto Moravia.

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