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Il Cimitero di Praga di Umberto Eco

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Paola Abbina presenta il nuovo romanzo di Umberto Eco, Il cimitero di Praga, che esce a trent’anni dalla pubblicazione del libro che gli ha dato fama internazionale, Il nome della rosa. 


Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una pletora di personaggi bizzarri (…) , il falso bordereau di Dreyfus per l’ambasciata tedesca, la crescita graduale di quella falsificazione nota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion, che ispirerà Hitler, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una Parigi della Comune, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Eccetto il protagonista, tutti gli altri personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte, che probabilmente hanno avuto autori diversi. Ma chi lo sa, quando ci si muove tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, può accadere di tutto. Anche che l’unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti, e assomigli moltissimo ad altri che sono ancora tra noi (dal sito della Casa Editrice Bompiani).


In lingua italiana 


Paola Abbina, romana, si è trasferita Israele nel 2010. Laureatasi in “Filosofia del linguaggio” col prof. Tullio De Mauro, ha conseguito in seguito un diploma post graduate in “mass media e relazioni esterne” all’ Università di Haifa.  In Italia, ha insegnato sociolinguistica all’Università “La Sapienza” di Roma e lavorato all’Ufficio Stampa dell’UCEI e nella redazione di “Sorgente di Vita” (programma di vita e cultura ebraica in onda su RAI due). Paola Abbina scrive, inoltre, per “Shalom”, e per “Ago e Filo”, e ha curato per alcuni anni la Rassegna Mensile di Israel, trimestrale di storia e cultura ebraica. Un suo saggio sulla problematica “Chi è ebreo” (sull’identificazione dei giovani ebrei italiani con le istituzioni comunitarie ebraiche e non) è in corso di stampa

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