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Ginevra Petrucci, musicista italiana e concertista classica di flauto, propone un concerto con il suo ensemble, formato da flauto, viola ed arpa. Questa formazione è molto rara, e si avvale di un repertorio non vastissimo, ma di grande valore e raffinatezza: compositori quali Claude Debussy, Jean Michel Damase, Arnold Bax, André Jolivet, Virgilio Mortari, Leo Smit. Il programma si strutturerà fondamentalmente su tre Trii per flauto, viola e arpa: Ludwig van Beethoven (1770-1827) – Serenata op.25 Leo Smit (1900-1943) – Trio (1926) Claude Debussy (1862-1918) – Sonata (1915) Ginevra Petrucci – flauto Matan Gilitchensky – viola Gitit Alpert-Boazson – arpa . Uno dei fulcri di interesse del programma è il brano di Leo Smit, compositore olandese deportato a Sobibor nel 1943, dove perì tre giorni dopo il suo arrivo. Leo Smit nasce in Olanda da una famiglia ebrea di origine portoghese nel 1900. Studia il pianoforte al Conservatorio di Amsterdam, e segue studi di composizione con Bernard Zweers e Sem Dresden. Sue composizioni tra le quali la più nota Silhouetten. Nel 1927, Smit si trasferisce a Parigi, all’epoca centro musicale per eccellenza, dove rimane colpito dall’opera di Ravel e Stravinsky. A metà degli anni trenta scopre la sua propria strada: un’armonica combinazione di lirismo, impulso, spiritualità e intelletto. Ritornatoa Amsterdam nel 1937, continua a lavorare anche durante la guerra. Il 12 febbraio del 1943 porta a termine una sublime sonata per flauto e piano. Il 27 aprile 1943, Leo Smit è deportato a Sobibor, dove sarà ucciso tre giorni più tardi.