L’Istituto Italiano di Cultura di Haifa
è lieto di invitarVI alla seconda conferenza della serie:
Tesori e celebrazioni nel Golfo di Napoli: arte e cultura da Napoli a Pompei
ERCOLANO: TESORI NASCOSTI ALL’OMBRA DEL VESUVIO
Presenta la Dr. Hamutal Suliman-Wolf, ricercatrice presso
l’Università di Haifa, Dipartimento di Storia dell’Arte
Martedì 10 febbraio 2026, alle 18.00
ONLINE | Webex & YouTube
Evento gratuito in ebraico
Per prenotare e ricevere il link per l’incontro Webex, si prega di compilare il MODULO DI ISCRIZIONE
In questo incontro approfondiremo l’antica Ercolano: secondo la tradizione, la sua fondazione è legata all’eroe Eracle di ritorno dalla Penisola Iberica. Il nome stesso della città richiama il mondo greco, anche se — come ricorda lo storico Strabone — le sue origini sono probabilmente connesse alle conquiste di tribù italiche locali, poi passate sotto il controllo di Roma nell’89 a.C.
L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. seppellì Ercolano sotto uno spesso strato di materiale vulcanico (15–18 metri), garantendone una conservazione straordinaria. Tra i principali ritrovamenti figurano un teatro e la Villa dei Papiri, dove è stata rinvenuta una raccolta di circa 1.800 rotoli di papiro, oltre a sculture antiche e arredi in legno.
Nell’area sono emersi anche attrezzi da lavoro, porte, imbarcazioni, tessuti, corde e altri materiali organici — alimenti, semi e frutti. L’insieme di queste testimonianze offre una prospettiva preziosa sulla vita quotidiana degli abitanti e sull’universo dell’aristocrazia romana che risiedeva in questa piccola città del Golfo di Napoli.
- Partecipazione GRATUITA. Evento online, in EBRAICO.
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In alternativa, è possibile seguire la conferenza online anche collegandosi a:
La serie | La storia della regione napoletana affonda le sue radici già prima dell’VIII secolo a.C., quando mercanti dall’Asia Minore e dalla Grecia utilizzavano il golfo come snodo per i loro traffici commerciali. L’insediamento di Napoli, o Neapolis, sorse alla fine del VI secolo a.C. per opera di aristocratici esiliati da Cuma e divenne rapidamente uno dei principali centri della Magna Grecia e, più in generale, dell’Italia meridionale. La città continuò a prosperare e a espandersi anche sotto il dominio romano, che la considerava un modello di alta cultura ellenistica, concedendo ai suoi abitanti di conservare lingua e costumi greci. L’area del Golfo di Napoli si presenta così come un vero crocevia di popoli e culture antiche, che ci ha restituito un patrimonio di grande rilievo: archeologia, architetture monumentali, affreschi dai colori vivissimi e un numero impressionante di opere d’arte.
Evento GRATUITO in ebraico.
Martedì 10 febbraio 2026, alle 18.00
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