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GIORNI E NUVOLE

Il cinema di Silvio Soldini

Sposati da vent’anni, Michele e Elsa vivono a Genova nel benessere economico e affettivo, appena turbato dai rapporti tesi con la figlia Alice. Lui, imprenditore di brutto carattere, rimane senza lavoro. Aspetta due mesi a dirlo a Elsa per non rovinarle la festa per la laurea in storia dell’arte finalmente raggiunta. (…) L’8° lungometraggio di S. Soldini, stilisticamente diverso dai suoi precedenti, affronta due temi legati stretti: l’amore coniugale, arduo da raccontare anche in letteratura, e la perdita del lavoro nel contesto di un sistema socioeconomico imperniato sul precariato. La cinepresa sta addosso ai due protagonisti, spesso ripresi di spalle e seguiti con nervosi, funzionali piani-sequenza (fotografia: Ramiro Civita), accompagnati con ammirevole discrezione dalla musica di Giovanni Venosta. La sua densità rischia di apparire ripetitiva, ma Soldini la evita con la leggerezza dei soprassalti umoristici, le uscite a piedi o in motoretta per la fotogenica Genova, le aperture panoramiche sul golfo. M. Buy e A. Albanese sono eccellenti nel recitare con gli occhi e tutto il corpo.(Da Il Morandini, di Laura, Luisa e Morando Morandini, Zanichelli editore)

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