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POMPEI: UNA CITTÀ CONGELATA NEL TEMPO, con la Dr. Hamutal Suliman-Wolf | Conferenza (in ebraico, online)

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L’Istituto Italiano di Cultura di Haifa
è lieto di invitarVI alla terza conferenza della serie:

Tesori e celebrazioni nel Golfo di Napoli: arte e cultura da Napoli a Pompei
POMPEI: UNA CITTÀ CONGELATA NEL TEMPO
Presenta la Dr. Hamutal Suliman-Wolf, ricercatrice presso
l’Università di Haifa, Dipartimento di Storia dell’Arte

Martedì 10 marzo 2026, alle 18.00
ONLINE | Webex & YouTube

Evento gratuito in ebraico
Per prenotare e ricevere il link per l’incontro Webex, si prega di compilare il MODULO DI ISCRIZIONE

Pompei si trovava nel cuore della cultura ellenistica e la sua storia affonda le radici tra l’VIII e il VII secolo a.C. Nel 79 d.C., al momento dell’eruzione del Vesuvio, faceva ormai parte della grande Roma ed era una città di circa 20.000 abitanti, appartenenti a ceti diversi — élite, ceto medio e strati popolari — e provenienti da regioni differenti, come suggeriscono i reperti. Pompei rappresenta così una fonte di particolare rilievo per comprendere la vita nell’Impero romano.

Dopo l’eruzione, l’insediamento fu sepolto sotto la cenere vulcanica e cadde nell’oblio fino alla riscoperta nel XVII secolo. Gli scavi hanno riportato alla luce i principali spazi pubblici e privati del centro urbano — templi, terme, un teatro e numerose abitazioni ornate da affreschi — offrendo un quadro dettagliato della vita quotidiana e della produzione artistica dell’epoca.

In questo incontro esamineremo alcuni dei principali reperti rinvenuti a Pompei e ricostruiremo le dinamiche della distruzione, soffermandoci sui tesori che il Vesuvio, paradossalmente, ha contribuito a preservare.

  • Partecipazione GRATUITA. Evento online, in EBRAICO.
  • Per prenotare e ricevere il link per l’incontro Webex, si prega di compilare il MODULO DI ISCRIZIONE.

In alternativa, è possibile seguire la conferenza online anche collegandosi a:

La serie | La storia della regione napoletana affonda le sue radici già prima dell’VIII secolo a.C., quando mercanti dall’Asia Minore e dalla Grecia utilizzavano il golfo come snodo per i loro traffici commerciali. L’insediamento di Napoli, o Neapolis, sorse alla fine del VI secolo a.C. per opera di aristocratici esiliati da Cuma e divenne rapidamente uno dei principali centri della Magna Grecia e, più in generale, dell’Italia meridionale. La città continuò a prosperare e a espandersi anche sotto il dominio romano, che la considerava un modello di alta cultura ellenistica, concedendo ai suoi abitanti di conservare lingua e costumi greci. L’area del Golfo di Napoli si presenta così come un vero crocevia di popoli e culture antiche, che ci ha restituito un patrimonio di grande rilievo: archeologia, architetture monumentali, affreschi dai colori vivissimi e un numero impressionante di opere d’arte.

Evento GRATUITO in ebraico.

Martedì 10 marzo 2026, alle 18.00
ONLINE | Webex & YouTube

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Haifa
  • In collaborazione con: Dr. Hamutal Suliman-Wolf